Mimmo Coletti
al Gruppo "èART"
Vola il pensiero, raccoglie gli stimoli della natura, i colori di una tavolozza rappresa attorno al
variare delle stagioni, racconta la storia
dell’uomo, s’intride di passato, si immerge nella contemporaneità,
apre la finestra al futuro. L’estetica racconta, da sempre, l’intelligenza e la volontà, gli estri personali e
la presenza della realtà che si configura in mille modi: è la testimonianza attendibile, vera e pulsante
dell’appartenenza concreta e razionale al mondo.
E trasmette a chi abbia animo e cuore disponibili alla lettura e all’interpretazione i moti
più segreti
dello spirito, la poesia e la razionalità, la speranza e l’angoscia, il paradiso perduto e il sorriso ritrovato
d’un tratto. Dunque l’autore si trasforma in un vessillifero di tempi nuovi, con la sua dinamica interiore,
la carica di affetto, la ritrosia e la critica pungente, la rabbia ( certo, c’è anche questa ) e l’affetto: la visione
è il risultato ultimo di una somma difficile da condensare ma che aggalla in superficie e prende fuoco nel
gesto, nell’invenzione, nella creatività.
Cento pittori umbri e di fuori confine si riuniscono per un colloquio raffinato e incalzante: è un
vocabolario sfogliato, un’enciclopedia di stili, di umori, di emozioni capaci di stabilire rapporti e raccontare
il sé al di fuori e oltre i palpiti del giorno fuggente. Un
Gruppo anomalo a ben guardare «éART»: per
dimensioni e per chiarezza dei motivi, tanto più esaltanti, questi ultimi, in un periodo in cui spesso si
apprezza proprio chi si nasconde nella nebbia dell’astruso, nel labirinto dell’arduo, nell’insondabilità
Bravo e degno è invece l’attore che incarna, a suo modo d’intendere, il variare della società,
il linguaggio mai identico dell’oggetto, il simbolo immutabile dell’esistenza.
Qui, appunto, si realizza una simbiosi addirittura unica: ognuno dei cento serba gelosamente il suo
stile ( che è cifra dai moltissimi addendi ) ma fa parte di un’unità di straordinaria efficacia visiva.
Come uno specchio fedele, «éART»
-- associazione di Bastia in grado di esprimere compiutamente
il senso dell’oggi — narra una vicenda insolita, quella di una riunione, di un blocco, quasi di un diamante
Averla costituita e andare avanti per questa strada non è impresa da poco: le intenzioni sono ottime,
il traguardo è vincente fin dall’avvio.
Il coraggio e la serenità di questa azione ripagano ampiamente gli sforzi e la fatica: tutto qui, da
ammirare senza retorica, con limpida attenzione e con una messe di consensi. Che fioriranno sempre, come
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