Franco Venanti
In un momento in cui tutto sembra passare per la meccanica del computer, vedere artisti
- seppure diversi nello stile e nei modi di percepire la realtà – uniti per intraprendere un
viaggio nelle gallerie del nostro paese è da guardare con ammirazione.
Un viaggio per l’arte organizzato da Raffaele Tarpani, noto e valente artista, che mettendo
insieme la forza e la volontà di muoversi per uscire dalla stasi di questo particolare momento
storico, ha creato per questo gruppo un fantastico, coinvolgente ed avventuroso percorso
mai battuto.
Il fatto che maggiormente affascina di questo gruppo di artisti, che armonicamente
permettono alla loro arte di vivere insieme, è la capacità di pensare confini nuovi, sempre
più larghi ed impegnativi. Straordinario studiare nuove possibilità per l’arte, nuovi modi per
veicolarla allo scopo di fruirne liberamente.
Ma perché la formazione di un’insieme di artisti apparentemente diverso per espressioni ed
appartenenze ? Se il nostro gallerista dovesse riflettere sulle difficoltà di un progetto, la
cultura – quella dell’arte – rimarrebbe nelle mani di quanti, e con profitto, sono capaci di
manipolarla a loro favore. E poiché l’arte è una necessità di vita, non c’è progetto o
imposizione ad impedirne la realizzazione. Fermarla sarebbe come togliere il respiro all’uomo.
Perciò, auguri Raffaele per il tuo progetto e per le speranze che hai soffuso su di esso.
Vedere artisti umbri accomunati dal medesimo desiderio è da salutare con gioia.
Spero, anzi, che il vostro viaggio per le strade d’Italia sia lungo e pieno di successi. Auguri,
Perugia novembre 2003 Franco VENANTI